“Come eco un giorno”

Sfoglia la tristezza
come eco lontano
mira il cielo è musica
ascolta l’ultimo sogno
tra i versi di una laconica poesia,

muta è la città
nel mezzo una cera di uomini senza volto
cantano monotone litanie

le mie piccole mani scrivono silenziose e profonde
è mare la città mare deserto dell’anima
a poco a poco appare il profilo di un giorno che nasce
il risveglio che odo stupita sopra di me
la luce abbaglia l’ignoto
che scompare nelle tenebre
di una notte senza ritorno@
di CresyCrescenza Caradonna

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